Nella liturgia di oggi ascoltiamo la preghiera di Azaria nel libro di Daniele, pronunciata mentre lui e i suoi compagni sono nella fornace ardente. In mezzo al fuoco egli supplica Dio: «Per amore del tuo nome non abbandonarci per sempre e non rompere la tua alleanza… non ritirare da noi la tua misericordia» (Daniele 3,26.34). Il Signore ascolta questa preghiera e li protegge, mostrando che la sua misericordia è più forte di ogni potere umano.
Nel Vangelo Pietro domanda a Gesù: «Signore, quante volte dovrò perdonare al mio fratello se pecca contro di me? Fino a sette volte?» (Matteo 18,21). Gesù risponde: «Non ti dico fino a sette volte, ma fino a settanta volte sette» (Matteo 18,22). Con queste parole il Signore ci insegna che chi ha ricevuto la misericordia di Dio deve offrirla generosamente agli altri.
Durante la Quaresima ricordiamo che Cristo ha pagato il nostro debito con la sua passione e la sua croce. Tuttavia siamo chiamati ad unirci al suo sacrificio attraverso la penitenza, la pazienza e l’offerta delle nostre sofferenze, collaborando con la sua opera di salvezza.
Chiediamo quindi al Signore la grazia di un cuore misericordioso, libero da rancore e da amarezza. Per intercessione della Vergine Maria, la Madre Addolorata che ha unito il suo cuore al sacrificio di Cristo, il Signore ci doni la forza di perdonare e di vivere nella sua pace.
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