Nel tempo di Quaresima celebriamo pochi santi, ma alcuni brillano come segni di speranza nel nostro cammino penitenziale. Tra questi vi è Santa Caterina Drexel, nata a Philadelphia nel 1858 in una famiglia immensamente ricca, ma profondamente segnata dalla sofferenza delle comunità native americane e degli afroamericani privati di adeguata istruzione.
Riconoscendo queste ingiustizie come un fallimento morale di una nazione cristiana, si rivolse a Papa Leone XIII chiedendo missionari per questi popoli. Alla sua domanda, il Papa rispose invitandola a diventare lei stessa missionaria.
Santa Caterina donò la sua eredità, fondò le Suore del Santissimo Sacramento e dedicò la sua vita all’educazione e all’evangelizzazione dei più emarginati, vivendo in spirito di distacco, umiltà e riparazione eucaristica.
La sua collaborazione con i Frati Francescani, specialmente nella missione di Saint Michael tra i Navajo, manifesta come la penitenza possa diventare missione. In questo tempo di Quaresima siamo chiamati, come lei, a trasformare la conversione personale in carità concreta verso gli altri.
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