Le letture di oggi ci invitano a riflettere sulla vera visione spirituale. Nel libro di Samuele Dio sceglie Davide come re, non perché sia il più forte o il più impressionante agli occhi del mondo, ma perché il Signore guarda al cuore: «L’uomo vede l’apparenza, ma il Signore vede il cuore» (1 Samuele 16,7).
Nel Vangelo Gesù incontra un uomo cieco dalla nascita e lo guarisce. I discepoli pensano che la sua cecità sia conseguenza del peccato, ma Gesù rivela che attraverso di lui si manifesteranno le opere di Dio. Dopo aver obbedito alla parola di Gesù e lavatosi alla piscina di Siloe, l’uomo torna vedendo.
Questo episodio ci insegna che la vera luce nasce dall’ascolto e dall’obbedienza alla parola del Signore. Quando seguiamo Cristo impariamo a vedere la realtà con gli occhi di Dio e non soltanto con i nostri giudizi umani.
Durante questo cammino quaresimale chiediamo la grazia di una visione nuova, capace di guardare oltre le apparenze e di orientare la nostra vita verso il Regno di Dio e la vita eterna che ci attende.
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