Nel libro del profeta Isaia il Signore ci ricorda la promessa di una nuova creazione: «Ecco, io creo nuovi cieli e una terra nuova» (Isaia 65,17). In questo regno non ci saranno più lacrime, dolore o morte, ma soltanto gioia e pace eterna con Dio.
Nel Vangelo incontriamo un funzionario del re che va da Gesù per chiedere la guarigione del figlio malato. Questo uomo, pur essendo una persona importante e potente, si avvicina a Gesù con umiltà e fiducia.
La sua fede ci ricorda che tutti noi siamo chiamati a confidare nel Signore. Gesù è il Re dei re, e noi siamo i suoi servi chiamati a servirlo con fedeltà e umiltà.
Durante il nostro cammino quaresimale chiediamo la grazia di rimanere fedeli al Signore, servendolo nei nostri fratelli e sorelle e confidando sempre nella sua presenza che ci accompagna nel cammino verso la vita eterna.
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