Fratelli e sorelle, la prima lettura ci mostra la potenza di Cristo risorto che, mediante lo Spirito Santo, organizza e guida la Chiesa. Gli Apostoli istituiscono i primi collaboratori attraverso l’imposizione delle mani, segno del sacramento dell’Ordine. Non si tratta solo di amministrazione, ma dell’azione viva dello Spirito che fa crescere la Chiesa nella carità e nella verità.
Vediamo anche come la salvezza si apre ormai a tutti: non più solo Israele, ma Greci e Giudei insieme. In Cristo cadono tutte le divisioni, come insegna San Paolo. Chiunque crede, segue e vive secondo il Vangelo diventa parte del nuovo popolo di Dio.
Nel Vangelo, Gesù cammina sulle acque mostrando la sua potenza divina sulla creazione. Egli è vero uomo, ma anche vero Dio, capace di dare la vita e di riprenderla. La sua risurrezione è il modello della nostra: anche noi risorgeremo, alcuni per la vita eterna, altri per la condanna, secondo le nostre opere.
Davanti a questo mistero, il Signore ci dice: “Sono io, non abbiate paura”. Siamo chiamati a fidarci di Lui, a prendere la sua mano, perché desidera condurci alla vita eterna. Per intercessione della Vergine Maria e di San Francesco, possiamo perseverare nella fede e nella pace.
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