Fratelli e sorelle carissimi in Cristo, pace a voi. Siamo giunti al compimento del tempo pasquale, che culmina nella grande solennità della Pentecoste, quando celebriamo la discesa dello Spirito Santo sugli Apostoli cinquanta giorni dopo la Pasqua del Signore. Se nell’antica festa ebraica si ricordava il raccolto e il dono della Legge sul Sinai, ora Dio dona non più tavole di pietra, ma il Suo stesso Spirito Santo.
Nelle letture di oggi lo Spirito Santo appare sempre legato al movimento, alla vita e all’azione. Negli Atti degli Apostoli sentiamo parlare di un “forte vento impetuoso” (Atti 2,2) e di “lingue come di fuoco” (Atti 2,3) che si posano sugli Apostoli e sulla Vergine Maria. Nel Vangelo, Gesù soffia sugli Apostoli e dice: “Ricevete lo Spirito Santo” (Giovanni 20,22). È lo Spirito che dà vita alla Chiesa, che dona il perdono dei peccati e che rende visibile nel mondo la missione stessa di Cristo.
Lo Spirito Santo continua anche oggi a parlare ai nostri cuori. A volte attraverso segni semplici, persino pieni di umorismo, come quando il Signore mi fece trovare un enorme pallone aerostatico con scritto “Happy Birthday” proprio dopo avergli chiesto di parlarmi nel giorno della Pentecoste. Dio non parla soltanto attraverso cose straordinarie, ma anche attraverso piccoli segni che ci ricordano che ci ama e ci accompagna. Se apriamo il cuore allo Spirito Santo, impareremo a riconoscere la Sua voce nella nostra vita quotidiana.
Nel Vangelo vediamo gli Apostoli chiusi nel cenacolo per paura, ma Gesù entra in mezzo a loro e dice: “Pace a voi” (Giovanni 20,19). Lo Spirito Santo vuole portare pace dentro di noi, ma spesso prima deve mostrarci ciò che ci appesantisce: il peccato, il pettegolezzo, l’egoismo, gli attaccamenti disordinati. Lo Spirito illumina la coscienza e lentamente plasma la nostra anima. Per questo dobbiamo imparare a conoscere davvero lo Spirito Santo, non come una forza anonima, ma come Dio stesso, la Terza Persona della Santissima Trinità, che desidera trasformarci e prepararci alla vita eterna nella Sua presenza.
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