In questa settima Domenica di Pasqua celebriamo l’Ascensione del Signore al cielo. Dopo quaranta giorni trascorsi con i discepoli, durante i quali Gesù risorto si è manifestato a loro, mostrando le ferite della passione e vincendo definitivamente la morte, Egli ora ritorna al Padre e prende il suo posto alla destra della potenza di Dio, quel posto che gli appartiene da tutta l’eternità come Figlio eterno, Dio da Dio, Luce da Luce.
Nel Vangelo di oggi affida agli Apostoli una missione universale: “Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli…” e promette loro: “Io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo.”
Proprio quest’ultima frase ci aiuta a comprendere perché San Matteo Evangelista non descrive esplicitamente l’Ascensione nel suo Vangelo. Matteo aveva iniziato il suo racconto annunciando che Gesù è l’Emmanuele, cioè “Dio con noi”, e termina il Vangelo con la stessa promessa: Cristo rimane con il suo popolo. Non abbandona la Chiesa. Continua a guidarla, sostenerla e accompagnarla attraverso la presenza dello Spirito Santo.
La missione affidata agli Apostoli è stata spesso riassunta dalla tradizione della Chiesa con tre parole greche: martyria, diakonia e koinonia. La martyria è la testimonianza: gli Apostoli annunciano ciò che hanno visto e vissuto con Gesù, proprio come i martiri hanno testimoniato con il sangue la loro fede in Lui. Anche noi siamo chiamati a testimoniare come Cristo abbia trasformato la nostra vita. La diakonia è il servizio: imparare ogni giorno a donarci agli altri, morendo al nostro egoismo per amore. E infine la koinonia, la comunione fraterna, quell’amore reciproco attraverso il quale il mondo riconosce i veri discepoli di Cristo.
Fratelli e sorelle, in questa festa dell’Ascensione ricordiamoci che Gesù è ancora con noi. Per questo possiamo uscire nel mondo senza paura: per testimoniare la fede, per servire con generosità e per amare come Lui ci ha amati. Come disse Sant'Agostino d'Ippona: “Ama e fa’ ciò che vuoi.” Ma si tratta dell’amore di Cristo, quell’amore autentico che cerca il bene dell’altro e che nasce da un cuore trasformato dalla grazia di Dio.
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