3ª Settimana di Pasqua – Mercoledì A

Published on 21 April 2026 at 13:00

Cari fratelli e sorelle in Cristo, in questo terzo mercoledì di Pasqua, sia lodato il Signore e illumini i nostri cuori e le nostre menti per entrare nelle bellissime letture di oggi. In entrambe le letture emerge chiaramente che il popolo non comprende ciò che Dio sta rivelando: Dio è venuto nel mondo per amore immenso verso la sua creazione. Non è facile accettarlo.

Immaginate: il Creatore di tutte le cose assume la natura umana e cammina in mezzo a noi. Nel Vangelo di oggi, Gesù ci dice: «Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà più fame e chi crede in me non avrà più sete. Ma io vi ho detto che voi mi avete visto e non credete. Tutto ciò che il Padre mi dà verrà a me e io non respingerò chi viene a me, perché sono disceso dal cielo non per fare la mia volontà, ma la volontà di colui che mi ha mandato.» (Gv 6,35-38)

Gesù è Dio da Dio, Luce da Luce, vero Dio da vero Dio, venuto nella carne. Per questo san Giovanni afferma che lo spirito dell’anticristo è quello di chi non crede che Dio si è fatto carne. (1 Gv 4,2-3)

La superbia impedisce di accogliere questo mistero. Proprio per questo i Giudei si opposero a Cristo: egli rivelava l’unico Dio in tre Persone, un mistero troppo grande per la ragione umana. Lo accusarono di eresia.

Anche noi, purtroppo, siamo spesso immersi nella superbia. Prima di cadere nel peccato, c’è quasi sempre un elemento di orgoglio. Il Signore cerca continuamente di spezzare la nostra superbia per farci fidare pienamente di Lui.

Non ha promesso che tutto sarebbe stato facile dopo averlo seguito. Anzi, nella prima lettura dagli Atti degli Apostoli sentiamo: «In quel tempo scoppiò una violenta persecuzione contro la Chiesa di Gerusalemme e tutti, eccetto gli apostoli, furono dispersi nelle regioni della Giudea e della Samaria… Saulo intanto cercava di distruggere la Chiesa: entrava nelle case, prendeva uomini e donne e li faceva mettere in prigione.» (At 8,1-3)

Saulo, pieno di orgoglio e attaccato alla lettera della Legge, perseguitava i cristiani. Ma Dio avrebbe spezzato la sua arroganza sulla via di Damasco, facendogli incontrare il Cristo risorto.

Questo è anche l’inizio del discorso eucaristico: Cristo ci rivela che la sua carne è vero cibo e il suo sangue vera bevanda. Dobbiamo accoglierlo realmente.

Mentre continuiamo il nostro cammino pasquale, credendo nel Cristo risorto, aggrappandoci a Lui e amandolo, ricordiamo la sua dolce promessa: «Non temete, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo.» (Mt 28,20)

Amen.

 


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