Mercoledì – 2a Settimana di Pasqua A

Published on 14 April 2026 at 13:00

Mentre continuiamo il nostro cammino pasquale, ci troviamo ancora in quel periodo tra la Risurrezione e l’Ascensione del Signore, quando Gesù appariva ai suoi discepoli per confermare che Dio mantiene sempre la sua parola e che tutte le promesse dell’Antico Testamento trovano compimento in Lui. Cristo inaugura una vita nuova, una vita di santità che supera la giustizia degli scribi e dei farisei.

Nella prima lettura vediamo invece il contrasto con il cuore umano dominato dall’invidia: “Il sommo sacerdote e quelli del suo partito, cioè i sadducei, pieni di gelosia, fecero arrestare gli apostoli e li gettarono nella prigione pubblica” (Atti 5:17–18). Quanto diverso è il cuore di Dio, di cui il Vangelo dice: “Dio ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito” (Giovanni 3:16). Il mondo spesso vuole opprimere; Dio invece vuole donarci libertà e vita eterna.

Anche quando gli apostoli furono imprigionati, non persero coraggio, e il Signore mandò il suo angelo a liberarli dicendo: “Andate e proclamate al popolo nel tempio tutte queste parole di vita” (Atti 5:20). Quando Dio vuole che la sua opera continui, nessuna persecuzione può fermarla. Così anche noi non dobbiamo scoraggiarci quando incontriamo opposizione nella nostra fede.

Gesù ci assicura: “Dio non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui” (Giovanni 3:17). Se crediamo veramente in Cristo risorto, allora dobbiamo gioire e vivere in modo degno di questa fede, mostrando con le opere ciò che professiamo. Perseveriamo dunque con coraggio, sapendo che se il Signore è con noi, nulla potrà separarci da Lui.


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