Proseguendo nel Libro degli Atti, vediamo oggi gli Apostoli condotti davanti al Sinedrio dopo essere stati miracolosamente liberati dall’angelo del Signore e ritornati subito nel tempio per continuare a predicare nel nome di Gesù. Il sommo sacerdote li rimprovera dicendo: “Vi avevamo espressamente ordinato di non insegnare più in questo nome” (At 5,28). La prima accusa contro di loro era dunque che continuavano a predicare nel nome di Gesù, e questo era vero. Le autorità volevano che il nome di Cristo fosse dimenticato, tanto che evitano perfino di pronunciarlo. Ma gli Apostoli non solo invocavano quel nome per compiere miracoli: annunciavano anche tutto ciò che Gesù aveva insegnato.
La seconda accusa era che gli Apostoli rendevano i capi giudei responsabili della morte di Gesù. Anche questo era vero, poiché furono proprio loro a consegnarlo alla morte, pur sapendo che Cristo morì per i peccati di tutti. Tuttavia, Dio si servì di quella malizia per realizzare la redenzione del mondo. San Pietro allora risponde con forza: “Bisogna obbedire a Dio invece che agli uomini” (At 5,29). Egli proclama che Gesù, che loro avevano fatto uccidere, è stato innalzato da Dio come capo e salvatore, e che gli Apostoli ne sono testimoni insieme allo Spirito Santo.
San Pietro aggiunge che lo Spirito Santo è dato “a coloro che gli obbediscono” (At 5,32). Lo Spirito è vero testimone, perché è Dio stesso, la terza Persona della Santissima Trinità, che vede ogni cosa e conosce ogni cosa. Egli è stato donato agli Apostoli come Persona viva e divina per fortificarli e dare potenza alla loro missione, confermando così la verità delle promesse di Cristo. Anche noi possiamo ricevere più pienamente lo Spirito Santo, ma la condizione posta dalla Scrittura è chiara: l’obbedienza a Dio.
E infatti nel Vangelo Gesù dice: “Chi crede nel Figlio ha la vita eterna; chi non obbedisce al Figlio non vedrà la vita” (Gv 3,36). Obbedire al Figlio è obbedire al Padre, perché il Padre e il Figlio sono una cosa sola. Per questo la voce del Padre proclama sul monte della Trasfigurazione: “Questi è il Figlio mio prediletto… ascoltatelo” (Mt 17,5). E la Madonna stessa ci lascia come ultime parole nelle Scritture: “Fate quello che vi dirà” (Gv 2,5). Leggiamo dunque la Parola di Dio, ascoltiamo Gesù, obbediamo ai suoi comandamenti, e il Padre ci colmerà del dono dello Spirito Santo.
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