Lunedì – 2a Settimana di Pasqua A

Published on 12 April 2026 at 13:00

Ci troviamo ora nella seconda settimana di Pasqua, il giorno dopo la Domenica della Divina Misericordia. In questo lunedì gioiamo per gli eventi che ascoltiamo nelle letture della Santa Messa, e vediamo come applicarli al nostro cammino spirituale affinché anche noi, come il popolo della prima lettura, possiamo lodare Dio per tutto ciò che ha compiuto per mezzo del Signore Gesù Cristo. Come Nicodemo, siamo chiamati ad aprire i nostri occhi affinché il Signore continui a illuminarci spiritualmente e a ricordarci che, se uno non nasce da acqua e Spirito Santo, non può entrare nel Regno di Dio.

Nel Vangelo vediamo Nicodemo venire da Gesù di notte (Gv 3,1-2). Egli è timoroso, sconvolto da tutto ciò che Gesù sta facendo e insegnando. Il suo stesso nome significa “vittoria del popolo,” ma egli si presenta ancora esitante e incapace di comprendere pienamente ciò che Gesù gli rivela. Quando Cristo gli dice: “Se uno non nasce dall’alto, non può vedere il Regno di Dio” (Gv 3,3), e poi: “Se uno non nasce da acqua e Spirito, non può entrare nel Regno di Dio” (Gv 3,5), il Signore sta parlando chiaramente del Battesimo.

La Chiesa ha sempre compreso questo passo come un riferimento al Battesimo, mediante il quale l’anima viene rigenerata, purificata dal peccato originale, riempita della grazia santificante e resa partecipe della vita divina. Come la circoncisione inseriva l’uomo nell’antica alleanza, così il Battesimo introduce nella nuova ed eterna alleanza in Cristo (cf. Col 2,11-12). Anche i bambini, dunque, ricevono realmente questa nuova nascita, poiché il Signore opera in loro per mezzo della grazia prima ancora che possano comprendere pienamente il dono ricevuto.

Successivamente, crescendo nella fede, il cristiano è chiamato a fare propria quella grazia ricevuta, abbracciando personalmente la fede attraverso la catechesi, i sacramenti e una vita cristiana matura. La Confermazione non “attiva” il Battesimo, ma perfeziona e rafforza la grazia battesimale (CCC 1303). Per questo, mentre continuiamo il nostro cammino pasquale, ringraziamo il Signore risorto che ci ha fatti rinascere come figli e figlie del Regno, e chiediamo la grazia di vedere ogni cosa con occhi soprannaturali, come veri figli di Dio.


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