Le letture di oggi sono ricchissime e la Santa Madre Chiesa, nella sua sapienza, ci mostra come esse siano unite dal grande tema pasquale della Risurrezione. Nella prima lettura Gamaliele afferma: “Se questa attività è di origine umana, verrà distrutta; ma se viene da Dio, non riuscirete a distruggerla” (Atti 5,38-39). Senza rendersene conto, egli offre il principio stesso che dimostra la verità della Risurrezione: tutti i falsi messia morirono e i loro movimenti scomparvero, ma Cristo morì e il suo Regno invece esplose nel mondo. Perché? Perché Egli è risorto. La Chiesa continua a vivere e a perseverare perché Gesù è vivo.
Nel Vangelo vediamo il miracolo della moltiplicazione dei pani, che rivela chi è veramente Colui che è risorto. Gesù appare come il nuovo Mosè: sale sul monte, nutre il popolo nel deserto, e tutto avviene vicino alla Pasqua (Giovanni 6,4), richiamando chiaramente l’Esodo. Come Dio diede la manna nel deserto (Esodo 16), così ora Cristo nutre miracolosamente la folla. Per questo la gente esclama: “Questi è davvero il profeta che deve venire nel mondo” (Giovanni 6,14). Egli è il nuovo Mosè promesso (Deuteronomio 18,15), il Messia, il Pane vivo e il vincitore della morte.
Questo miracolo possiede anche un profondo significato eucaristico. “Gesù prese i pani, rese grazie e li distribuì” (Giovanni 6,11): un linguaggio che richiama l’Ultima Cena e l’Eucaristia della Chiesa nascente. Il Signore risorto che moltiplicò il pane nel deserto continua ancora oggi a nutrire il suo popolo attraverso l’Eucaristia. Lo stesso Cristo che sfamò la folla sostiene interiormente anche gli Apostoli mentre affrontano persecuzioni e sofferenze.
Infine, le due moltiplicazioni dei pani ricordate nei Vangeli mostrano che Cristo è venuto a nutrire tutto il mondo: prima Israele, poi le nazioni. Non c’è più distinzione, perché “tutti voi siete uno in Cristo Gesù” (Galati 3,28). Le letture di oggi ci proclamano dunque che il Signore risorto provvede ai suoi fedeli, nutre la sua Chiesa e protegge la sua missione. Affidiamoci alla nostra Madre del Cielo, perché possiamo perseverare sempre nel Signore vivente. Amen.
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