Domenica delle Palme – A

Published on 28 March 2026 at 13:00

Fratelli e sorelle carissimi in Cristo, iniziamo la Settimana Santa con questa Domenica delle Palme, entrando nel mistero della nostra redenzione. Durante questi giorni, da oggi fino al Mercoledì Santo, Gesù entrerà e uscirà da Gerusalemme con i suoi discepoli, partendo da Betania (cf. Gv 11,1–2), dove aveva risuscitato Lazzaro (Gv 11,43–44). Questo miracolo suscita paura e ostilità nei capi, che cominciano a tramare per farlo morire (Gv 11,53).

Questo movimento quotidiano da Betania a Gerusalemme richiama la visione del profeta Ezechiele, in cui la gloria del Signore abbandona il tempio per la corruzione del popolo (Ez 10,18–19; 11,22–23), ma promette anche di ritornare dall’oriente (Ez 43,1–5). Gesù, venendo da oriente, manifesta il compimento di questa promessa. Egli entra umilmente in Gerusalemme, cavalcando un asino, secondo la profezia: “Ecco, il tuo re viene a te, mite” (Zc 9,9; Mt 21,5).

Le folle lo acclamano: “Osanna al Figlio di Davide! Benedetto colui che viene nel nome del Signore” (Mt 21,9), riconoscendo in lui il Messia. Eppure, questa gloria introduce già la via della passione. Il profeta Isaia aveva preannunciato: “Ho presentato il mio dorso ai flagellatori” (Is 50,6). San Paolo ci ricorda che Cristo, pur essendo Dio, “svuotò se stesso” (Fil 2,6–7), assumendo la condizione di servo per salvare l’umanità.

Entrando in questa Settimana Santa, siamo chiamati a stare con Cristo, anche nel momento della prova: “Uno di voi mi tradirà” (Mt 26,21). Rimaniamo con lui nella preghiera (cf. Mt 26,38–40), chiedendo alla Vergine Maria, che stava presso la croce (Gv 19,25) e il cui cuore fu trafitto (Lc 2,35), di accompagnarci. Ci ottenga la grazia di vivere questi giorni con fede, per lasciarci trasformare dall’amore di Cristo e partecipare alla vita eterna (Gv 3,16).

 


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