Il profeta Ezechiele ci ricorda oggi che Dio non desidera la morte del peccatore, ma la sua conversione. Quando il malvagio si allontana dal male e compie ciò che è giusto, il Signore dimentica le sue colpe e gioisce del suo ritorno alla vita.
Nel Vangelo, Gesù ci chiama a una giustizia più profonda, che non si limita alle azioni esteriori, ma coinvolge il cuore. Non basta evitare il male; siamo invitati a superare la rabbia, l’offesa e il giudizio, custodendo interiormente la carità.
Per questo siamo chiamati a vigilare sul nostro cuore attraverso la preghiera, che diventa una difesa contro le tentazioni e una medicina capace di guarire le ferite interiori. Il tempo trascorso con Dio ci rafforza e ci rende capaci di affrontare le difficoltà con fede.
Così, sostenuti dalla grazia divina, possiamo vivere una carità eroica, arrivando ad amare i nemici e a pregare per coloro che ci perseguitano. Con l’intercessione della Beata Vergine Maria, possiamo continuare il nostro cammino quaresimale nella pace e nella conversione del cuore.
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