Nella liturgia di oggi contempliamo Gesù come l’Agnello pasquale venuto a compiere la volontà del Padre, portando a compimento la Legge data da Mosè e tutte le profezie dell’Antico Testamento. Mosè invita il popolo ad ascoltare e osservare i comandamenti: «Ora, Israele, ascolta le leggi e le norme che io vi insegno, perché le mettiate in pratica» (Deuteronomio 4,1).
Gesù non abolisce i comandamenti, ma li porta alla loro pienezza. Egli stesso dice: «Non pensate che io sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti; non sono venuto ad abolire ma a dare pieno compimento» (Matteo 5,17). Per questo chiede un cuore ancora più puro e una vita più profonda di conversione.
Quando Gesù guarisce anche nel giorno di sabato, mostra che il vero spirito della legge è la misericordia e il bene dell’uomo. Il Signore vuole alleviare il peso della nostra vita e donarci la pace del cuore.
Questa fedeltà di Cristo ci rivela che Dio è sempre fedele alle sue promesse. Egli non ci abbandona mai. Anche quando sembra lontano, è vicino a noi e ci guida con amore. Durante questo cammino quaresimale chiediamo la grazia di crescere ogni giorno nell’amore per lui, l’Agnello di Dio che è venuto nel mondo per salvarci.
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