Mentre continuiamo il nostro cammino quaresimale, la liturgia ci ricorda in modo particolare la Passione del Signore, e già nelle Scritture dell’Antico Testamento vediamo prefigurata la persecuzione contro il Giusto. Il Libro della Sapienza descrive coloro che si oppongono a lui, incapaci di accettare la sua fedeltà alla legge di Dio e la sua denuncia del male.
Gesù, venendo nel mondo, mette in luce gli errori di chi interpreta la legge senza il suo vero spirito, specialmente riguardo al sabato e alla carità verso il prossimo. Egli mostra che la vera religione consiste nella purezza del cuore e nell’amore concreto verso i più deboli, come gli orfani e le vedove.
Nel Vangelo, Gesù è perseguitato e si muove con prudenza, ma continua a rivelare la sua origine divina. Egli si presenta come colui che è stato mandato dal Padre, anche se molti non lo riconoscono. La festa delle Capanne ricorda la fedeltà di Dio nel deserto, e proprio in questa festa Gesù si manifesta come la presenza viva di Dio in mezzo al suo popolo.
In questo tempo di Quaresima, siamo chiamati a rinnovare il nostro amore per Cristo attraverso la preghiera, il digiuno e l’elemosina. Affidandoci all’intercessione della Vergine Maria, chiediamo la grazia di seguire il Signore con tutto il cuore e di crescere sempre più nella fedeltà al suo amore.
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