Giovedì – 3ª Settimana del Tempo Ordinario – A

Published on 28 January 2026 at 13:00

Nella prima lettura di oggi, dal secondo libro di Samuele, ascoltiamo la risposta di re Davide alla promessa di Dio di rendere stabile la sua casa per sempre. È una risposta colma di umiltà: Davide riconosce che tutto ciò che è e tutto ciò che ha è puro dono di Dio, e crede che questa promessa non si fermerà alla sua vita, ma troverà compimento molto oltre. E infatti questa promessa si realizza pienamente in Cristo, il Figlio di Davide, che porta a compimento ciò che Dio aveva annunciato.

Nel Vangelo, Gesù si presenta come la luce del mondo. Egli non è venuto per rimanere nascosto, ma per illuminare, per essere posto sul candelabro affinché tutti vedano. Cristo è più del sole che illumina le nostre giornate: è la luce che guida i nostri passi verso la vita eterna. Per questo ci avverte di fare attenzione a ciò che ascoltiamo, perché la misura con cui accogliamo la sua parola determinerà anche quanto frutto porteremo nella nostra vita.

Anche noi siamo chiamati a essere luce, ma questo richiede che viviamo prima la verità e il bene nel nostro cuore. Siamo tutti un’opera in cammino, e il Signore ci dona aiuti concreti: i santi, che riflettono la sua luce, e in modo speciale la Vergine Maria, che ci insegna a purificare la lampada della nostra anima. Con la sua intercessione, ci conduce a Cristo, alla conversione e alla guarigione, affinché la luce di Dio possa risplendere davvero attraverso di noi.


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