Giornata di preghiera per la protezione giuridica dei bambini non nati – 22 gennaio

Published on 21 January 2026 at 13:00

Oggi, 22 gennaio, mentre negli Stati Uniti si osserva la Giornata di preghiera per la protezione giuridica dei bambini non nati, possiamo estendere il significato di questa intenzione a tutta la Chiesa e al mondo intero. I numeri legati all’aborto a livello globale sono drammatici: milioni di vite innocenti vengono soppresse ogni anno, in una misura che supera quella di molte altre cause di morte e persino di alcune delle più grandi tragedie della storia. Questi dati non servono a minimizzare altre sofferenze, ma ad aiutarci a comprendere la vastità di una ferita che continua a segnare l’umanità.

La Chiesa insegna con chiarezza che la vita umana è sacra dal momento del concepimento e che l’aborto diretto è un grave male morale (CCC 2271), perché toglie ingiustamente la vita a un innocente e ferisce profondamente anche madri, padri, famiglie e società. Allo stesso tempo, la Chiesa non smette mai di annunciare la misericordia di Dio: per chi è coinvolto nell’aborto e porta nel cuore colpa, dolore o rimpianto, esistono sempre il perdono, la riconciliazione e la guarigione attraverso il pentimento sincero e la cura pastorale.

La Parola di Dio ci ricorda il valore infinito di ogni vita: “Prima di formarti nel grembo materno, ti conoscevo” (Ger 1,5); “Tu mi hai tessuto nel grembo di mia madre” (Sal 139,13); “Dio creò l’uomo a sua immagine” (Gen 1,27). Anche il bambino non nato risponde alla grazia, come Giovanni Battista che sussulta nel grembo (Lc 1,41). Proteggendo i più piccoli e indifesi, proteggiamo Cristo stesso (Mt 25,40). Preghiamo dunque per i bambini non nati, per le madri e i padri in difficoltà, per la conversione dei cuori e per la costruzione di una vera cultura della vita, confidando che il Signore, ricco di misericordia, può guarire ogni ferita e rinnovare ogni cuore.

 


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