Domenica – 6a Settimana del Tempo Ordinario – A

Published on 14 February 2026 at 13:00

In questa sesta domenica del Tempo Ordinario, le letture ci ricordano che Dio ci guida e ci forma affinché possiamo un giorno vivere con Lui in cielo, ma questa chiamata passa attraverso il dono della libertà. Come ascoltiamo nella prima lettura, “Se vuoi, osserverai i comandamenti” (Sir 15,15). Dio ha posto davanti a noi la vita e la morte, il bene e il male, e la scelta ci appartiene. Gesù stesso insegna che la vera impurità non proviene da ciò che entra nell’uomo, ma da ciò che esce dal cuore (Mc 7,15). La felicità autentica nasce quindi dalla scelta di vivere secondo la legge del Signore, perché “Beati quelli che seguono la legge del Signore” (Sal 119,1).

San Paolo ci ricorda che questa sapienza divina non è quella del mondo, ma un mistero nascosto preparato da Dio per la nostra gloria (1 Cor 2,6–8). Nel Vangelo, Cristo afferma di non essere venuto ad abolire la Legge, ma a compierla (Mt 5,17), e ammonisce che chi osserva e insegna i comandamenti sarà grande nel Regno dei cieli (Mt 5,19). Tuttavia, avverte anche che “se la vostra giustizia non supererà quella degli scribi e dei farisei, non entrerete nel Regno dei cieli” (Mt 5,20), indicando che una fede puramente esteriore e superficiale non è sufficiente per vivere la comunione perfetta del cielo.

La libertà ci è donata perché l’amore sia possibile, poiché un amore forzato non è vero amore. Il cielo è comunione perfetta con Dio, con gli angeli, con i santi e tra di noi, e richiede cuori capaci di umiltà, perdono, generosità e misericordia. Come cittadini futuri del cielo, siamo chiamati già ora a diventare persone capaci di vivere in questa comunione, lavorando alla nostra salvezza “con timore e tremore” (Fil 2,12), affinché possiamo essere pronti a condividere pienamente la vita eterna con Dio.


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