Lunedì – 6a Settimana del Tempo Ordinario

Published on 15 February 2026 at 13:00

All’inizio della sua lettera, san Giacomo ci esorta dicendo: «Considerate perfetta letizia quando subite ogni sorta di prove» (Gc 1,2-3), perché la prova della fede produce perseveranza. Questo insegnamento illumina ciò che san Francesco d’Assisi chiamava la “perfetta letizia”, descritta nei Fioretti. Egli afferma che non consiste nei miracoli, nelle conversioni o nella sapienza, ma nella capacità di sopportare con pazienza l’umiliazione, l’incomprensione e il rifiuto, accettandoli per amore di Cristo e in unione con le sue sofferenze, mantenendo la pace interiore e la serenità dell’anima.

Nel Vangelo di oggi, i farisei si avvicinano a Gesù «per metterlo alla prova» (Mc 8,11), chiedendogli un segno dal cielo. Essi non cercano la verità, ma vogliono verificarlo, pur trovandosi davanti a Dio incarnato. Gesù allora «sospirò profondamente nel suo spirito» (Mc 8,12), manifestando il dolore di essere frainteso e trattato come uno spettacolo. Non discute né si difende, ma semplicemente «li lasciò, salì di nuovo sulla barca e partì per l’altra riva» (Mc 8,13), mostrando una pace interiore che non viene turbata dall’incredulità e dall’ostilità.

Anche noi siamo chiamati a vivere momenti di prova, di rifiuto e di incomprensione con lo stesso atteggiamento: senza perdere la carità, senza reagire con amarezza, ma continuando fedelmente la missione affidataci. Questa è la vera letizia evangelica, che nasce dalla comunione con il Padre e dalla capacità di offrire ogni sofferenza per amore di Cristo, chiedendo a Dio la forza, la pace e la perseveranza necessarie per seguirlo fino alla fine.


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