Fratelli e sorelle carissimi in Cristo, oggi la prima lettura ci presenta la figura del profeta Samuele attraverso la storia dei suoi genitori. Anna, sterile e umiliata, viene derisa dalla sua rivale, ma non viene mai abbandonata dal Signore. Nel tempo stabilito da Dio, ella dona alla luce Samuele, il primo profeta posto da Dio a guida del suo popolo. Questa pagina ci ricorda che le nostre situazioni di dolore, di impotenza e di attesa non sono mai senza speranza, perché il dono della vita e della vocazione viene sempre dal Signore.
Come abbiamo visto anche con Isacco, Sansone e Giovanni il Battista, Dio non è limitato dalle leggi naturali. Egli è il Creatore dell’universo e la sorgente di ogni bene, e quindi anche di ogni vocazione. Tutti siamo chiamati a seguire Cristo, ma ciascuno secondo una forma particolare: nella vita laicale, nel matrimonio, o nella vita consacrata. Gesù stesso ci ricorda che è Dio a chiamare e a scegliere: “Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi” (Gv 15,16).
Nel Vangelo vediamo Gesù che chiama Simone e Andrea, poi Giacomo e Giovanni, mentre lavorano sulle rive del lago. Essi lasciano tutto e lo seguono. Anche noi siamo chiamati a riconoscere, accogliere e amare il Figlio, e attraverso di lui il Padre, nello Spirito Santo che abita in noi. Il Dio trinitario opera insieme per la nostra salvezza, perché ci ama.
Che il Signore benedica ciascuno di voi nella vostra vocazione, come ha benedetto gli apostoli, e vi faccia sempre sapere che il suo amore per voi è immenso e fedele.
Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
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