Cari fratelli e sorelle in Cristo, mentre iniziamo il tempo di Quaresima, le letture di oggi ci parlano di come salvare la nostra vita. La vita è preziosa, è un dono di Dio, e nell’Antico Testamento questo veniva realizzato attraverso la fedeltà ai comandamenti che Dio aveva dato al suo popolo. Nel Nuovo Testamento, invece, questo si compie attraverso la fedeltà a Cristo, che è il compimento e la perfezione della legge e dei profeti.
Nel libro del Deuteronomio, Mosè ricorda al popolo che Dio ha posto davanti a loro la vita e la morte, la benedizione e la maledizione, mentre si preparano ad entrare nella Terra Promessa dopo quarant’anni nel deserto. Dio ha mostrato loro misericordia e amore, mantenendo la sua parte dell’alleanza, e ora chiede al suo popolo di mantenere la propria, vivendo secondo i suoi comandamenti e amandolo con tutto il cuore.
Con la venuta di Cristo, tuttavia, comprendiamo che salvare la propria vita non significa soltanto osservare dei precetti, ma anche essere disposti a perderla per amore suo. Questo implica il sacrificio quotidiano, il rinnegare noi stessi, prendere la nostra croce e seguirlo, lasciando che la sua Parola guidi le nostre scelte e trasformi la nostra vita.
Quando scegliamo di perdonare invece di cedere alla rabbia, di essere umili invece che vendicativi, e di amare anche chi ci ferisce, non solo offriamo misericordia agli altri, ma sperimentiamo anche la liberazione del nostro cuore da amarezza e ostilità. Così, costruendo la nostra vita sulla Parola di Cristo come su una roccia solida, possiamo affrontare le tempeste senza cadere e vivere pienamente la vita che Egli desidera per noi.
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