Mentre continuiamo il nostro cammino quaresimale, siamo invitati a riflettere sul modo in cui affrontiamo le tentazioni che provengono dal mondo, dalla nostra natura ferita e dal maligno. Come Cristo nel deserto, anche noi siamo chiamati a rimanere uniti al Padre per trovare la forza di resistere e vivere secondo la sua volontà.
Nella prima lettura, Mosè trasmette al popolo liberato dall’Egitto i comandamenti del Signore, esortandoli a vivere nella santità e nella giustizia. Tutti questi precetti trovano il loro compimento nell’amore verso il prossimo, che diventa il fondamento di una vita autenticamente conforme alla volontà di Dio.
Nel Vangelo, Gesù ci ricorda che ogni gesto di carità compiuto verso i più piccoli è fatto a Lui stesso. Nutrire chi ha fame, accogliere lo straniero, visitare chi è malato o in prigione significa servire Cristo presente nei fratelli e nelle sorelle più fragili.
Attraverso la preghiera e l’incontro con il Signore nell’Eucaristia, impariamo a riconoscere la sua presenza oltre le apparenze umane, diventando capaci di vedere il volto di Cristo negli altri. Con l’intercessione della Beata Vergine Maria, possiamo così vivere più pienamente il nostro cammino di conversione.
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