Oggi celebriamo le apparizioni della Beata Vergine Maria a Lourdes, avvenute nel 1858 in una cittadina povera e segnata dalla sofferenza. Maria appare a Bernadette Soubirous, una ragazza semplice e malata, nel luogo più umile: una grotta fangosa. Fin dall’inizio il messaggio è chiaro: silenzio, preghiera, conversione e penitenza. Maria promette felicità non in questo mondo, ma nel prossimo, e invita il popolo a tornare a Dio con cuore sincero.
Il segno dell’acqua che sgorga dalla terra diventa il cuore sacramentale di Lourdes. Non è soltanto una fonte di guarigione fisica, ma un segno materno di consolazione, accoglienza e speranza. Come annuncia il profeta Isaia, Lourdes diventa il luogo in cui i cuori afflitti vengono confortati, le ferite interiori sanate e la dignità umana restaurata. Non tutti ricevono un miracolo visibile, ma molti ricevono pace, forza e speranza rinnovata.
Nel Vangelo delle nozze di Cana, Maria intercede silenziosamente per una necessità umana prima ancora che venga espressa. Così fa anche a Lourdes: non agisce per se stessa, ma conduce sempre a Cristo. Il suo invito resta lo stesso: fare ciò che il Signore ci dice. Attraverso la sua intercessione e quella di Santa Bernadette, impariamo ad affidarci a Dio con fiducia, certi che anche nelle situazioni più povere e dolorose, Egli opera la sua salvezza.
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