Mercoledì – 4ª Settimana del Tempo Ordinario – A

Published on 3 February 2026 at 13:00

Nelle letture di oggi vediamo come il Signore rimanga ferito e quasi frustrato dalla nostra mancanza di fiducia. Davide, pur essendo stato scelto e benedetto da Dio, arriva a confidare nei numeri, nella forza militare, nelle proprie risorse, come se Dio fosse stato messo da parte. Il peccato non sta nel censimento in sé, ma nel cuore che lo ha motivato: un cuore che ha iniziato a contare su se stesso più che sulla provvidenza del Signore.

Di fronte alla sua colpa, Davide sceglie di cadere nelle mani di Dio piuttosto che in quelle degli uomini, riconoscendo che Dio è giusto ma anche profondamente misericordioso. Questa fiducia radicale ci viene proposta come via di salvezza: non confidare nella forza umana, come fece Sansone quando dimenticò l’origine del suo dono, ma rimanere ancorati al Signore che è la vera sorgente di ogni forza.

Nel Vangelo, Gesù viene accolto con stupore solo da alcuni, mentre altri lo riducono a un semplice uomo. Anche oggi Cristo è realmente presente nel tabernacolo, umiliato nel segno eucaristico, ma non sempre riconosciuto o accolto. Le letture ci invitano a chiederci dove poniamo la nostra fiducia, la nostra felicità e il senso della nostra vita, ricordandoci che la vera beatitudine consiste nel fare la volontà del Padre, anche nella sofferenza, con la certezza che ciò che il mondo non può dare, Dio non lo toglie mai.


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