Miei cari fratelli e sorelle in Cristo, le letture di oggi ci invitano a domandarci: dove si trova veramente la nostra sicurezza? San Paolo ci ricorda che «passa infatti la figura di questo mondo» (1 Corinzi 7,31). Non sta dicendo che il matrimonio, le gioie umane o i beni della terra siano cattivi. Ci ricorda piuttosto che nulla di ciò che appartiene a questo mondo può diventare il nostro possesso definitivo.
Il cristiano vive nel mondo, ama, lavora e utilizza i beni della terra, ma non permette che siano queste cose a possedere lui. Tutto deve essere vissuto alla luce dell'eternità.
Nel Vangelo, Gesù proclama: «Beati voi, poveri, perché vostro è il regno di Dio. Beati voi, che ora avete fame, perché sarete saziati. Beati voi, che ora piangete, perché riderete» (Luca 6,20-21). Gesù non idealizza la sofferenza. Ci insegna piuttosto che la condizione presente non è definitiva. Il Regno di Dio capovolgerà i giudizi di questo mondo.
San Pietro Claver rese questo Vangelo straordinariamente concreto. Nato in Catalogna nel millecinquecentottanta, divenne gesuita e sacerdote. A Cartagena dedicò più di quarant'anni agli africani ridotti in schiavitù che arrivavano sulle navi. Portava loro cibo, acqua e medicine, assisteva i malati e i moribondi e difendeva la loro dignità.
Il mondo guardava quelle persone incatenate e vedeva proprietà e oggetti. Pietro Claver guardava le stesse persone e vedeva figli e figlie amati da Dio. Oh, se anche il nostro sguardo potesse cambiare così, affinché vedessimo in ogni persona un fratello o una sorella.
Anche San Francesco comprese questa libertà. Nella Regola dice: «I frati non si approprino di nulla, né casa, né luogo, né alcun'altra cosa.» Non è soltanto una norma sulla povertà materiale. È un modo di guardare il mondo: tutto è dono, ma nulla di terreno è il nostro possesso definitivo.
Per intercessione di San Pietro Claver e San Francesco, possa lo Spirito Santo illuminare i nostri cuori e insegnarci a vivere nel mondo senza appartenere allo spirito del mondo.
Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
Andate in pace.
Add comment
Comments