Martedì – XXIX Settimana del Tempo Ordinario – A

Published on 19 October 2026 at 13:00

Miei cari fratelli e sorelle in Cristo, pace a voi. Le letture di oggi ci mostrano il passaggio dall'essere lontani da Dio al diventare membri della Sua famiglia, chiamati a vivere pronti per il ritorno di Cristo. San Paolo ci ricorda: «Ora invece, in Cristo Gesù, voi che un tempo eravate lontani, siete diventati vicini, grazie al sangue di Cristo» (Efesini 2,13). Gesù ha abbattuto il muro che divideva Giudei e pagani e ci ha riconciliati con Dio e fra noi. Non siamo soltanto perdonati: siamo parte della Sua casa, un tempio vivo dello Spirito Santo. Perché allora continuiamo a costruire muri di orgoglio, pregiudizio e risentimento?

Nel Vangelo Gesù proclama: «Beati quei servi che il padrone al suo ritorno troverà ancora svegli» (Luca 12,37). Vigilare non significa vivere nella paura, ma nella fedeltà, nell'amore e nell'attenzione a ciò che può allontanarci dal Signore. E accade qualcosa di sorprendente: il padrone stesso si mette a servire i suoi servi. È l'immagine di Cristo, che ci chiede di servire perché Lui per primo ha servito noi, fino alla croce. Ogni giorno possiamo incontrarlo nella carità, nel perdono e nella riconciliazione.

San Francesco, nella Regola non bollata, esorta i frati a fare sempre del proprio cuore una casa e una dimora per il Signore Dio onnipotente, Padre, Figlio e Spirito Santo (XXII). Per accoglierlo dobbiamo lasciare che Egli ci purifichi: ecco perché il sacramento della confessione è così importante. Santa Chiara d'Assisi scrive ad Agnese di Praga: «Poni la tua mente nello specchio dell'eternità, poni la tua anima nello splendore della gloria». La vigilanza comincia quando orientiamo il cuore verso Cristo e permettiamo alla Sua presenza di trasformarci.

Miei cari fratelli e sorelle, siamo diventati membri della famiglia di Dio e siamo chiamati a rimanere svegli per accogliere il Signore. Dobbiamo quindi abbattere ciò che ci divide dagli altri e restare attenti alla Sua presenza nella nostra vita. Non possiamo dire di essere pronti ad accogliere Cristo se rifiutiamo di accogliere coloro che Egli ha reso nostri fratelli e sorelle. Dio onnipotente vi benedica nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Andate in pace ad amare e servire il Signore. Rendiamo grazie a Dio.


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