Giovedì – 8a Settimana del Tempo Ordinario – A

Published on 27 May 2026 at 13:00

Miei cari fratelli e sorelle, le letture di oggi toccano profondamente il nostro cuore. San Pietro ci invita a desiderare “il puro latte spirituale” perché abbiamo già sperimentato quanto il Signore sia buono. Egli ci chiama a guardare la nostra vita con occhi spirituali, con gli occhi della fede, riconoscendo la presenza di Dio anche nelle difficoltà e nelle sofferenze.

Poi Pietro ci ricorda che Cristo è la pietra viva, rigettata dagli uomini ma preziosa agli occhi di Dio, e che anche noi siamo chiamati ad essere “pietre vive” ed un “sacerdozio santo”, offrendo sacrifici spirituali graditi a Dio. Ogni volta che rinunciamo alla rabbia, al rancore o all’egoismo per amore del Signore, stiamo esercitando questo sacerdozio battesimale.

Le parole “voi siete una stirpe eletta, un sacerdozio regale, una nazione santa” richiamano l’antico Israele e mostrano come Dio abbia chiamato la Chiesa fuori dalle tenebre verso la sua luce meravigliosa. Pietro ci ricorda anche che la vita cristiana è una battaglia spirituale contro tutto ciò che allontana l’anima da Dio.

Nel Vangelo, Bartimeo, il cieco di Gerico, grida con fede: “Gesù, Figlio di Davide, abbi pietà di me!” Nonostante gli ostacoli, continua a cercare il Signore. Gesù gli dona la vista e Bartimeo si mette a seguirlo. Anche noi, quando sperimentiamo veramente la bontà e la guarigione del Signore, riceviamo una nuova vista spirituale e impariamo a camminare nella sua luce.


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