Oggi celebriamo una santa che fu cresciuta da santi, all'interno di una vera famiglia santa. Santa Teresa di Gesù Bambino nacque ad Alençon, in Francia, il 2 gennaio 1873, ultima figlia sopravvissuta di Luigi Martin e Zélie Guérin Martin. I suoi genitori furono canonizzati insieme da Papa Francesco nel 2015. Dopo la morte della madre, quando Teresa aveva soltanto quattro anni, la famiglia si trasferì a Lisieux. A soli quindici anni Teresa entrò nel Carmelo. Vi trascorse nove anni e morì di tubercolosi il 30 settembre 1897, a soli ventiquattro anni. La sua “piccola via” di fiducia e abbandono alla misericordia di Dio portò San Giovanni Paolo II a proclamarla Dottore della Chiesa nel 1997.
Le letture di oggi ci conducono direttamente al cuore della sua spiritualità: diventare piccoli per ricevere tutto da Dio. Il profeta Isaia ci presenta Dio che dice: “Come una madre consola un figlio, così io vi consolerò. A Gerusalemme sarete consolati” (Isaia 66,13).
Teresa comprese che la santità non consiste semplicemente nello sforzo personale, ma nell'affidare la propria piccolezza a Dio. Per questo il Salmo proclama: “In te, Signore, ho trovato la mia pace” (Salmo 131,1).
Nel Vangelo i discepoli domandano a Gesù: “Chi dunque è più grande nel regno dei cieli?” Gesù chiama un bambino e dice: “In verità io vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli” (Matteo 18,1–3).
I discepoli parlano di grandezza; Gesù risponde parlando di piccolezza. E aggiunge: “Chi dunque si farà piccolo come questo bambino, costui è il più grande nel regno dei cieli” (Matteo 18,4).
Teresa aveva già visto questa santità vissuta nella propria casa. I suoi genitori pregavano, lavoravano, soffrivano, amavano i loro figli e affidavano la famiglia a Dio. La prima scuola della “piccola via” fu dunque la sua stessa famiglia.
Qui troviamo anche un bellissimo legame con San Francesco, che chiamò i suoi frati “Frati Minori,” fratelli minori. Francesco ci invita a diventare minori; Teresa ci invita a diventare piccoli. Entrambi ci conducono allo stesso Vangelo: non cercare la grandezza agli occhi del mondo, ma diventare abbastanza piccoli da permettere a Dio di portarci tra le Sue braccia.
E forse i santi Luigi e Zélie ci lasciano un'ultima lezione: i santi non si formano soltanto nei monasteri, nei conventi e nei conventi francescani. A volte la prima scuola della santità è semplicemente una casa cristiana, dove i figli imparano, attraverso l'amore ricevuto, a fidarsi e ad amare il Signore Dio.
Per intercessione di Santa Teresa, dei Santi Luigi e Zélie e di San Francesco, il Signore ci benedica.
Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
Andate in pace.
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