Giovedì – XXI Settimana del Tempo Ordinario – A – Memoria di Santa Monica

Published on 26 August 2026 at 13:00

Miei cari fratelli e sorelle in Cristo, oggi celebriamo la bella memoria di Santa Monica, madre di Sant'Agostino. La prima lettura, tratta dal libro del Siracide, presenta la donna virtuosa come una benedizione per tutta la sua famiglia: «Beato il marito di una brava moglie, il numero dei suoi giorni sarà doppio» (Siracide 26,1). È una lettura particolarmente adatta a Santa Monica, perché la sua santità maturò proprio nelle difficoltà della vita matrimoniale e familiare.

Monica nacque intorno al trecentotrentuno o trecentotrentadue a Tagaste, nell'Africa romana, nell'attuale Algeria. Suo marito, Patrizio, era pagano, aveva un carattere difficile ed era infedele. Eppure Monica affrontò tutto questo con pazienza e fede. Non rispondeva all'ira con l'ira, ma attendeva che tornasse la calma.

La sua perseveranza portò frutto. Patrizio divenne cristiano e fu battezzato poco prima della sua morte. Ma naturalmente il grande dolore del cuore di Monica rimaneva suo figlio Agostino, che per molti anni rimase lontano dalla fede.

Ed è qui che il Vangelo diventa particolarmente bello. A Nain, Gesù incontra una vedova che piange il proprio figlio morto. La donna non gli chiede nulla. È Gesù che la vede, si commuove e le dice: «Non piangere!» (Luca 7,13). Poi dice al giovane: «Ragazzo, dico a te, àlzati!» (Luca 7,14).

Questa vedova piangeva un figlio fisicamente morto. Monica piangeva un figlio che considerava spiritualmente perduto. Ma prima ancora che Agostino cercasse Cristo, Cristo stava già cercando Agostino. Le lacrime e le preghiere di sua madre accompagnavano l'opera della grazia.

Possiamo fare anche un bel collegamento con San Francesco e sua madre, tradizionalmente conosciuta come Madonna Pica. Quando Pietro di Bernardone cercò di impedire a Francesco di seguire la sua nuova vocazione e lo rinchiuse in casa, sua madre, mentre Pietro era assente, lo liberò.

Monica amò Agostino abbastanza da seguirlo con le lacrime e con la preghiera finché trovò Dio. La madre di Francesco si trovò quasi nella situazione opposta: suo figlio era già stato conquistato da Dio, ed ella lo amò abbastanza da lasciarlo andare.

Preghiamo allora per tutte le madri. Preghiamo anche per coloro che sentono una vocazione alla vita consacrata e per i loro genitori, affinché sappiano accompagnarli, incoraggiarli e riconoscere la grazia di Dio nella loro chiamata.

Santa Monica, prega per noi.

Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

Andate in pace.


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