Oggi celebriamo la memoria di San Bernardo di Chiaravalle, nato in Borgogna, in Francia, nel mille e novanta. Da giovane entrò nel monastero cistercense di Cîteaux, portando con sé un numero sorprendente di parenti e compagni. Nel mille cento quindici fu inviato a fondare un nuovo monastero a Chiaravalle, dove divenne abate e rimase per il resto della sua vita.
Bernardo divenne una delle figure spirituali più influenti del dodicesimo secolo: predicatore, teologo, consigliere di papi e governanti, difensore della Chiesa e, soprattutto, uomo profondamente innamorato di Cristo e della Beata Vergine Maria. Morì nel mille cento cinquantatré e fu successivamente dichiarato Dottore della Chiesa.
Nella prima lettura, tratta dal libro del Siracide, la sapienza viene presentata quasi come una madre e una sposa che accoglie colui che teme il Signore e lo cerca fedelmente: «Lo nutrirà con il pane dell'intelligenza e lo disseterà con l'acqua della sapienza» (Siracide 15,3).
La sapienza non è semplicemente il risultato dello studio o dell'intelligenza umana. Viene dall'alto. La Scrittura ci ricorda: «Principio della sapienza è il timore del Signore» (Proverbi 9,10). San Bernardo ne è un bellissimo esempio. Pur essendo uno dei grandi intellettuali del suo tempo, non cercò mai la conoscenza per se stessa. Per lui la vera sapienza nasceva dalla preghiera, dalla Scrittura, dalla contemplazione, dall'umiltà e dall'amore di Dio.
San Bernardo si immerse così profondamente nella Sacra Scrittura che il suo linguaggio riempie i suoi scritti e le sue prediche. Il Siracide dice che la sapienza «gli aprirà la bocca in mezzo all'assemblea e lo riempirà dello spirito di sapienza e d'intelligenza» (Siracide 15,5). Proprio per la dolcezza e la profondità della sua predicazione, Bernardo venne chiamato il Dottore Mellifluo.
Nel Vangelo Gesù prega perché i suoi discepoli «siano tutti una sola cosa; come tu, Padre, sei in me e io in te» (Giovanni 17,21). Questo desiderio di comunione con Dio si trova al centro della spiritualità di San Bernardo. La vita cristiana non consiste semplicemente nel conoscere delle cose su Dio, ma nell'amare Dio fino a diventare sempre più uniti a Lui.
Miei cari fratelli e sorelle, abbiamo tanti mezzi per unirci più profondamente al Signore. Prima di tutto la preghiera, il tempo che mettiamo da parte per stare alla presenza di Dio. E poi il sacramento della riconciliazione, nel quale Dio purifica la nostra coscienza e ci riconcilia con Lui.
Riponiamo la nostra fede in Dio, perché sappiamo che Egli è la sorgente della nostra guarigione, del nostro perdono, della nostra gioia e di tutto ciò che è buono.
Per intercessione di San Bernardo, il Signore, che ogni giorno viene a noi nell'Eucaristia, trovi dentro di voi una casa di pace. Il tempio preparato per il Suo Sacro Cuore.
Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.
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