Giovedì – XIX Settimana del Tempo Ordinario – A

Published on 12 August 2026 at 13:00

Miei cari fratelli e sorelle, nelle letture di oggi riceviamo un serio richiamo all'amore di Dio, ma anche alla sua giustizia, una giustizia che culmina nella misericordia e che noi stessi siamo chiamati ad estendere agli altri. Nella prima lettura, Ezechiele si trova già a Babilonia. Era stato deportato nel cinquecentonovantasette avanti Cristo insieme al re Ioiachin e a molti altri Giudei. Eppure, mentre si trova già in esilio, Dio gli ordina di compiere un gesto profetico: preparare il bagaglio, aprire un varco nel muro e uscire nell'oscurità come un deportato. Ciò che Ezechiele compie simbolicamente a Babilonia annuncia quello che accadrà realmente a Gerusalemme.

Nel cinquecentottantasei avanti Cristo Gerusalemme cadrà definitivamente. Il Tempio sarà distrutto e il re Sedecia tenterà di fuggire durante la notte. Verrà catturato, vedrà i suoi figli uccisi davanti ai suoi occhi e poi sarà accecato e condotto a Babilonia. Per questo Dio dice: «Forse comprenderanno che sono una genìa di ribelli» (Ezechiele 12,3). Il problema era proprio questo: avevano occhi, ma non volevano vedere.

Ed è qui che arriviamo al Vangelo. Pietro domanda a Gesù quante volte deve perdonare. Gesù risponde: «Non ti dico fino a sette volte, ma fino a settanta volte sette» (Matteo 18,22). In altre parole: sempre. Perché Dio ha perdonato noi ogni volta che gli abbiamo chiesto misericordia.

Gesù racconta allora la parabola del servo al quale viene condonato un debito enorme. Ma quello stesso servo, appena uscito, incontra un uomo che gli deve molto meno e rifiuta di perdonarlo. Il padrone gli dice: «Servo malvagio, io ti ho condonato tutto quel debito perché tu mi hai pregato. Non dovevi anche tu aver pietà del tuo compagno?» (Matteo 18,32-33).

Fratelli e sorelle, quante volte entriamo nel confessionale chiedendo misericordia a Dio? Egli ce la concede. Ma quando usciamo, continuiamo forse a portare rancore verso qualcuno? Continuiamo ad aspettare le scuse di chi ci ha fatto del male?

Ezechiele ci invita ad aprire gli occhi. Il Vangelo ci invita a fare lo stesso. Non rimaniamo ciechi davanti alla misericordia che abbiamo ricevuto. Se Dio ha perdonato noi, anche noi dobbiamo imparare a perdonare.

Il Signore ci conceda il coraggio, la fede e la forza di ascoltare la sua Parola, di aprire gli occhi e di seguire Colui che guida il nostro cammino.

Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.


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