Giovedì – 11a Settimana del Tempo Ordinario – A

Published on 17 June 2026 at 13:00

Nelle letture di oggi vediamo ancora una volta quanto sia importante per la nostra libertà di figli e figlie di Dio entrare in dialogo con Lui attraverso la preghiera. Lo scopo della preghiera non è principalmente ottenere cose da Dio, ma entrare in comunione con Lui, vivere una relazione di amore con il Padre che ci ama infinitamente.

Nel libro del Siracide sentiamo dire di Eliseo: «Durante la sua vita non temette nessuno e nessuno riuscì a piegare la sua volontà.» Anche Elia, suo maestro, visse questa stessa libertà interiore. Poté affrontare re, regine e falsi profeti perché prima aveva imparato a stare davanti a Dio con timore reverenziale, amore e fiducia.

Molte persone oggi vivono nella paura: paura dell’opinione pubblica, della critica, del rifiuto o del fallimento. Gesù ci insegna che la forza per superare queste paure nasce dalla preghiera. Dio conosce già i nostri bisogni; la preghiera non serve a informarlo, ma a farci entrare in una comunione sempre più profonda con Lui. Non siamo semplicemente servi, ma amici e figli di Dio.

San Francesco d’Assisi amava profondamente le parole «Padre nostro». La sua grande scoperta fu che Dio non era soltanto Signore, Giudice o Creatore, ma soprattutto Padre. Quando Dio diventa veramente nostro Padre, la preghiera diventa relazione, il perdono diventa uno stile di vita e la gloria di Dio diventa più importante della nostra. Chiediamo al Signore la grazia di conoscerlo sempre più come Padre tenero, misericordioso e amorevole, certi che nulla potrà mai separarci dal suo amore.


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