Miei cari fratelli e sorelle in Cristo, pace a voi. Oggi celebriamo con gioia la solennità di Tutti i Santi: coloro che hanno camminato nella fede e ora vivono nella felicità eterna con Dio, intercedendo anche per noi. Nella prima lettura San Giovanni contempla “una moltitudine immensa, che nessuno poteva contare, di ogni nazione, tribù, popolo e lingua” (Apocalisse 7,9). Il cielo non è riservato a pochi privilegiati: la santità è offerta a tutti. I santi hanno conosciuto prove, debolezze e peccati, ma hanno permesso alla grazia di Cristo di purificarli. Le loro vesti sono state rese candide nel sangue dell’Agnello.
Nella seconda lettura ascoltiamo: “Carissimi, noi fin d’ora siamo figli di Dio, ma ciò che saremo non è stato ancora rivelato” (1 Giovanni 3,2). Siamo già figli di Dio, eppure siamo ancora in cammino verso la pienezza di questa identità. La santità non consiste nel diventare estranei a noi stessi, ma nel lasciare che Dio porti a compimento ciò che ha iniziato nel Battesimo. Il suo amore non viene meno, e tuttavia Egli rispetta sempre la nostra libertà: come il padre del figlio prodigo, non costringe nessuno a rimanere nella sua casa. Ci invita piuttosto a scegliere liberamente la comunione con Lui.
Nel Vangelo Gesù proclama le Beatitudini, chiamando beati coloro che il mondo spesso giudica deboli o sfortunati. Egli dice: “Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio” (Matteo 5,8). I santi hanno lasciato crescere in sé l’umiltà, la misericordia, la pace e la perseveranza di Cristo, e ora contemplano Dio faccia a faccia. San Francesco, riflettendo sulla povertà di spirito, richiama le parole: “Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli” (Matteo 5,3). La vera umiltà si manifesta soprattutto quando accettiamo offese e umiliazioni senza perdere la pace interiore.
Miei cari fratelli e sorelle, gli altri potranno criticare i nostri difetti, dimenticare il bene che facciamo o persino ferire la nostra reputazione. Ma beato chi rimane in pace, perché sa che la sua patria definitiva non è qui. Come i santi, teniamo lo sguardo rivolto al cielo. Cristo ci accompagna nell’Eucaristia, con il suo Corpo e il suo Sangue, nutrimento del nostro pellegrinaggio. Possano tutti i santi intercedere per noi, finché giungeremo alla gioia eterna. Amen.
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