Domenica – XXVIII Settimana del Tempo Ordinario – A

Published on 10 October 2026 at 13:00

Miei cari fratelli e sorelle in Cristo, tutto ciò che il Signore ci dona, anche quando comporta sofferenza o dolore, è destinato ad aiutarci a raggiungere il nostro bene più grande: la salvezza eterna. Le letture di questa domenica sono unite da una bellissima immagine: Dio ha preparato un banchetto e ci invita a partecipare alla Sua vita eterna. Il profeta Isaia annuncia una festa nella quale la morte sarà distrutta, San Paolo ci insegna a confidare nel Signore, e Gesù ci ricorda che l'invito al Regno richiede una nostra risposta.

Nella prima lettura, Isaia proclama: “Preparerà il Signore degli eserciti per tutti i popoli, su questo monte, un banchetto di grasse vivande, un banchetto di vini eccellenti, di cibi succulenti, di vini raffinati” (Isaia 25,6).

Questo banchetto è destinato a tutti i popoli. Dio non ci promette semplicemente una felicità terrena, ma qualcosa di infinitamente più grande: “Eliminerà la morte per sempre” (Isaia 25,8). È la promessa della salvezza eterna, realizzata attraverso la morte e la risurrezione di Cristo.

San Paolo ci offre l'atteggiamento di chi si prepara a questo banchetto: “Tutto posso in colui che mi dà la forza” (Filippesi 4,13). Chi possiede Cristo possiede già il tesoro più grande. La nostra felicità non deve dipendere dalle ricchezze o dalle difficoltà di questo mondo, perché siamo pellegrini in cammino verso il cielo.

Nel Vangelo, Gesù racconta la parabola del re che prepara un banchetto di nozze per suo figlio (Matteo 22,1–14). Alcuni invitati rifiutano perché preferiscono occuparsi dei propri affari. Il problema non è che il lavoro o gli impegni siano necessariamente cattivi, ma che permettiamo alle cose buone di diventare più importanti di Dio.

Quante volte succede anche a noi? Troviamo tempo per lo sport, per il lavoro e per tante altre attività, ma non troviamo tempo per la Santa Messa. Dobbiamo imparare a mettere Dio al primo posto.

San Francesco aveva compreso profondamente questa verità. Secondo la tradizione, in occasione dell'indulgenza della Porziuncola, proclamò con grande gioia: “Fratelli miei, voglio mandarvi tutti in paradiso!”

Francesco non desiderava soltanto raggiungere il cielo personalmente. Voleva aiutare anche gli altri ad arrivarci.

Miei cari fratelli e sorelle, anche noi siamo invitati a diventare strumenti del Signore, aiutando gli altri a trovare il loro posto nel meraviglioso banchetto del Regno dei cieli.

Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

Andate in pace.


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