Nelle letture di oggi siamo invitati a riflettere su ciò che ha il primo posto nel nostro cuore. Nella prima lettura ascoltiamo il celebre sogno di Salomone. Dio gli dice: «Poiché non hai domandato per te una lunga vita, né ricchezze, né la morte dei tuoi nemici, ma hai domandato il discernimento per distinguere ciò che è giusto...» (1 Re 3,11). Salomone risponde chiedendo: «Concedi al tuo servo un cuore che ascolta per rendere giustizia al tuo popolo e per distinguere il bene dal male.» (1 Re 3,9)
Salomone era probabilmente un giovane di circa diciotto-venticinque anni. La sua richiesta nasce dall'umiltà. Non chiede ricchezze, lunga vita o vittorie militari, ma un cuore capace di ascoltare Dio. Per questo il Signore gli risponde: «Ecco, ti concedo un cuore saggio e intelligente.» (1 Re 3,12)
San Paolo ci ricorda: «Tutto concorre al bene per quelli che amano Dio.» (Romani 8,28) Salomone cercò anzitutto Dio e la sapienza necessaria per servire il suo popolo. Le altre cose gli furono donate in abbondanza.
Nel Vangelo Gesù dice: «Il regno dei cieli è simile a un tesoro nascosto in un campo.» (Matteo 13,44) E ancora: «È simile anche a un mercante che va in cerca di perle preziose.» (Matteo 13,45-46)
Chi scopre davvero Cristo comprende che nessun'altra ricchezza può essere paragonata a Lui. Se conoscessimo davvero la sua bontà, la sua bellezza e il suo amore, non torneremmo mai indietro. Come canta il salmista: «Gustate e vedete com'è buono il Signore.» (Salmo 34,9)
Chiediamo alla Vergine Maria, che ha custodito nel suo cuore il più grande di tutti i tesori, di insegnarci a mettere sempre Dio al primo posto nella nostra vita.
Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
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