Miei cari fratelli e sorelle in Cristo, le letture di oggi ci parlano delle persecuzioni e delle difficoltà della vita, ma ci ricordano anche che nulla è insormontabile quando il Signore è al nostro fianco. Dio ci dona la grazia necessaria per affrontare ogni prova e ci accompagna anche nei momenti più oscuri.
Nella prima lettura il profeta Geremia apre il suo cuore a Dio e manifesta tutta la sua sofferenza. È odiato dal popolo, deriso perfino dai suoi amici e perseguitato per aver annunciato la verità. Eppure, nel mezzo della sua angoscia, proclama con fede: «Il Signore è al mio fianco come un prode valoroso.» I nemici sono reali e la sofferenza è concreta, ma la presenza di Dio è più forte di qualsiasi avversità.
San Paolo, nella seconda lettura, mette a confronto Adamo e Cristo. Attraverso la disobbedienza di Adamo il peccato e la morte sono entrati nel mondo. Attraverso l'obbedienza di Cristo sono entrate la grazia, la vita e la salvezza. Cristo non si limita a riparare il danno causato dal peccato; Egli ci dona una sovrabbondanza di grazia e apre per noi le porte del cielo.
Nel Vangelo Gesù invia i Dodici in missione e per tre volte ripete loro: «Non abbiate paura.» Egli sa che incontreranno opposizione, rifiuto e persino persecuzione, ma ricorda loro che il Padre si prende cura persino dei passeri e che noi valiamo molto più di essi. Per questo possiamo affrontare ogni prova con fiducia. Le sfide possono essere grandi e il cammino difficile, ma con il Signore al nostro fianco possiamo superare ogni ostacolo. Riponiamo la nostra fiducia in Lui e continuiamo a seguirlo con coraggio e perseveranza.
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