Sabato – XXVI Settimana del Tempo Ordinario – A

Published on 2 October 2026 at 13:00

Miei cari fratelli e sorelle in Cristo, pace a voi. Le letture di oggi ci ricordano una verità molto importante: non basta conoscere delle cose su Dio. Possiamo conoscere la Scrittura, spiegare la fede agli altri e avere una grande conoscenza religiosa, ma niente di tutto questo può sostituire il conoscere Dio personalmente.Dopo tutte le sue domande e tutte le sue sofferenze, Giobbe finalmente riconosce: “Io ti conoscevo per sentito dire, ma ora i miei occhi ti hanno veduto” (Giobbe 42,5).

Giobbe passa dalla conoscenza di Dio all'incontro con Dio. Non ha ricevuto una risposta semplice a tutte le sue domande, ma ha ricevuto qualcosa di molto più grande: una conoscenza più profonda del Signore. Anche per noi è così. Possiamo aver sentito parlare di Dio per tutta la vita, ma dobbiamo incontrarlo nella preghiera, trascorrere del tempo con Lui e imparare a fidarci di Lui.

Nel Vangelo i discepoli ritornano pieni di entusiasmo e dicono a Gesù: “Signore, anche i demòni si sottomettono a noi nel tuo nome.” Ma Gesù dirige subito la loro attenzione verso qualcosa di molto più importante: “Non rallegratevi però perché i demòni si sottomettono a voi; rallegratevi piuttosto perché i vostri nomi sono scritti nei cieli” (Luca 10,17.20).

Questa è la nostra vera gioia. Non quello che riusciamo a fare, neppure le cose straordinarie che possiamo compiere per Dio, ma il fatto che apparteniamo a Lui.

San Francesco comprese profondamente questa verità. Nelle Lodi di Dio Altissimo pregava: “Tu sei la nostra fede. Tu sei la nostra speranza. Tu sei la nostra carità. Tu sei tutta la nostra dolcezza.”

Non dice semplicemente: “Conosco delle cose su di Te.” Dice: “Tu sei.”

Miei cari fratelli e sorelle, non costruiamo la nostra identità su ciò che realizziamo. Costruiamola sulla nostra relazione con Dio. La nostra gioia più grande sia sapere che siamo Suoi figli e che, per grazia Sua, i nostri nomi sono scritti nei cieli.

Per intercessione della nostra Madre celeste, di San Francesco e di tutti gli angeli e i santi, Dio onnipotente vi benedica.

Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

Andate in pace.

Rendiamo grazie a Dio.


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