Miei cari fratelli e sorelle in Cristo, pace a voi. Qui a FranciscanPreacher.com ci piace conoscere anche quei santi francescani meno conosciuti, perché ciascuno di loro può insegnarci qualcosa di bello sul modo di seguire e servire il Signore. Uno di questi è San Francesco Maria da Camporosso, conosciuto a Genova come il Padre Santo. Nato Giovanni Evangelista Croese nel milleottocentoquattro, proveniva da una povera famiglia contadina della Liguria. Entrò tra i Cappuccini e divenne fratello laico, non sacerdote.
Per circa quarant'anni svolse un apostolato semplicissimo: percorreva le strade di Genova come questore, raccogliendo elemosine per i frati e per i poveri. Ma la gente cominciò a cercarlo non soltanto perché raccoglieva qualcosa per loro, ma perché donava se stesso.
San Paolo oggi dice: «Ciò che tu semini non prende vita, se prima non muore» (1 Corinzi 15,36). Francesco Maria trascorse tutta la sua vita seminando. E qual era il seme? Una conversazione, un pezzo di pane, una visita a un malato, una parola di incoraggiamento, un sorriso, ascoltare i problemi di qualcuno, bussare a un'altra porta.
Il seme sembra insignificante, eppure contiene qualcosa di molto più grande di ciò che vediamo. Anche Francesco Maria sembrava insignificante secondo i criteri del mondo. Non era vescovo, teologo, famoso predicatore e neppure sacerdote. Era un semplice fratello che camminava per le strade con la sua bisaccia. Ma Dio vedeva il raccolto nascosto nel seme.
Quando il colera colpì Genova nel milleottocentosessantasei, Francesco continuò a servire la popolazione sofferente. Contrasse la malattia e morì il diciassette settembre dello stesso anno. Aveva trascorso la vita donandosi poco a poco; alla fine donò ciò che gli rimaneva.
Nel Vangelo Gesù dice: «Il seme è la parola di Dio» (Luca 8,11). E descrive il terreno buono come coloro che accolgono la Parola «con cuore integro e buono» e producono frutto «con perseveranza» (Luca 8,15).
Forse proprio questa parola, perseveranza, ci permette di comprendere San Francesco Maria. Fece lo stesso umile servizio non per alcuni mesi o alcuni anni, ma per quattro decenni.
A volte immaginiamo la santità come qualcosa di straordinario. Il Vangelo ci presenta anche un'altra strada: ricevere il seme, custodirlo e rimanere fedeli abbastanza a lungo perché Dio produca il raccolto.
Qualunque sia la vocazione che il Signore ci ha affidato, chiediamo la grazia di perseverare con fedeltà, costanza e amore.
Per intercessione di San Francesco Maria da Camporosso, Dio onnipotente vi benedica nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
Andate in pace, amando e servendo il Signore.
Rendiamo grazie a Dio.
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