Lunedì – XVII Settimana del Tempo Ordinario – A

Published on 26 July 2026 at 13:00

Cari fratelli e sorelle in Cristo, la pace sia con voi. Nelle letture di oggi ascoltiamo il profeta Geremia e il Signore Gesù, che ci mostrano come Dio parli spesso attraverso simboli, figure e parabole. Lo fa per invitarci ad andare più in profondità e a ritornare a Lui, alle sue vie di amore, misericordia, generosità e servizio.

Nella prima lettura, tratta dal capitolo tredicesimo di Geremia, il profeta riceve da Dio l'ordine di nascondere una cintura di lino e, dopo un certo tempo, di tornare a riprenderla. Ormai è marcita. Il lino era il tessuto indossato dai sacerdoti (Esodo 28,39-42) e simboleggiava la vicinanza a Dio, la dignità e l'alleanza. Con questo gesto il Signore mostra come il suo popolo, chiamato a rimanere unito a Lui, si sia invece corrotto a causa dell'orgoglio, dell'idolatria e della disobbedienza.

Questa pagina non è soltanto un annuncio di giudizio, ma soprattutto il racconto di una relazione spezzata. Eppure proprio attraverso questa tragedia Dio prepara un regno nuovo che non sarà mai più diviso.

Dopo Salomone, infatti, il regno d'Israele si divise in due. A sud regnava Roboamo con capitale Gerusalemme; a nord Geroboamo con capitale, in seguito, Samaria. Il regno del nord cadde nelle mani degli Assiri nel 722 avanti Cristo, mentre Giuda fu conquistata dai Babilonesi nel 586 avanti Cristo. Da allora il regno non fu più riunificato.

Quando arriva Gesù, il vero Re dei re, il Regno promesso a Davide non è più un regno terreno, ma il Regno di Dio inaugurato da Cristo.

Nel Vangelo leggiamo: «Tutte queste cose Gesù disse alle folle con parabole... "Aprirò la mia bocca con parabole, proclamerò cose nascoste fin dalla fondazione del mondo".» (Matteo 13,34-35)

Gesù oggi continua a radunare tutti i popoli in un unico Regno: la Chiesa. In ogni chiesa cattolica Egli rimane realmente presente nel Santissimo Tabernacolo con il suo Corpo, il suo Sangue, la sua Anima e la sua Divinità, accompagnandoci nel cammino verso la patria del Cielo.

Attendiamo ancora il compimento definitivo delle promesse, quando il Signore ritornerà per radunare tutti i suoi figli e vivere con loro per sempre.

Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.


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