Oggi nella Chiesa universale celebriamo la memoria di Pope Paul VI, nato Giovanni Battista Montini a Concesio nel 1897. Fu il Papa che guidò la Chiesa attraverso uno dei periodi più trasformativi della storia cattolica moderna. Venne eletto nel 1963 dopo la morte di Pope John XXIII. È ricordato soprattutto per aver coraggiosamente continuato e concluso il Second Vatican Council e poi averne attuato le riforme, per quanto difficili esse potessero essere.
In tutta la Chiesa universale, fu profondamente intellettuale, spiritualmente sensibile e spesso personalmente appesantito dalle tensioni del mondo moderno. Paolo VI cercò il dialogo tra la Chiesa e il mondo contemporaneo rimanendo però fedele alla dottrina cattolica. Fu il primo Papa dopo secoli a viaggiare estensivamente nel mondo, visitando la Terra Santa, l’India, l’Africa, le Filippine e gli Stati Uniti, sottolineando così la missione universale della Chiesa.
È anche particolarmente conosciuto per l’enciclica Humanae Vitae del 1968, nella quale riaffermò l’insegnamento della Chiesa contro la contraccezione artificiale, nonostante le enormi pressioni culturali affinché cambiasse posizione. Sebbene durante la sua vita sia stato talvolta frainteso, San Paolo VI è oggi largamente considerato un Papa coraggioso e profetico che guidò la Chiesa attraverso un difficile periodo di transizione con umiltà, sofferenza e profonda fede.
Ciò per cui il mondo lo criticò è oggi ciò di cui il mondo soffre. Le sue parole di avvertimento sul fatto che l’uso diffuso e la promozione della contraccezione artificiale avrebbero portato ad enormi aumenti di divorzi, immoralità sessuale, aborti, gravidanze indesiderate e degradazione della donna nel mondo si sono rivelate profondamente profetiche.
Fratelli e sorelle, nel Vangelo di oggi Gesù chiede ai suoi apostoli: «La gente chi dice che sia il Figlio dell’uomo?» Gli apostoli rispondono: «Alcuni Giovanni il Battista, altri Elia, altri Geremia o qualcuno dei profeti.» Tutti si sbagliavano.
Dobbiamo stare molto attenti alle opinioni del mondo, fratelli e sorelle, e alle tante voci che cercano di persuaderci in una direzione o nell’altra, perché spesso non sono voci di verità ma distrazioni ed eresie che ci portano fuori strada.
Siamo invece coraggiosi come San Paolo VI, che diede la risposta giusta perché ispirato dallo Spirito Santo. Gesù ci ha lasciato un Magistero che non può errare quando insegna sulla fede e sulla morale, così come guidò gli apostoli. Persino Pietro, il primo Papa, fu talvolta corretto e aiutato da San Paolo. Questo non significava che Pietro mancasse di autorità, ma piuttosto che lo Spirito Santo custodiva la Chiesa anche attraverso la correzione fraterna e la guida reciproca.
E così, fratelli e sorelle, lo Spirito Santo certamente guida ciascuno di noi personalmente, ma anzitutto guida noi come Chiesa, specialmente attraverso il corpo insegnante della Chiesa guidato dal Santo Padre.
Per questo continuiamo a rispettare e prendere a cuore le parole del Santo Padre. Portiamole nella preghiera, discerniamo come si applicano alla nostra vita e lasciamo che guidino la nostra missione comune di evangelizzare il mondo e condurre tutti gli uomini a Gesù Cristo.
Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
Andate in pace.
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