Venerdì – XXIV Settimana del Tempo Ordinario – A – San Giuseppe da Copertino, OFM Conv.

Published on 17 September 2026 at 13:00

In questa bella memoria di San Giuseppe da Copertino, francescano conventuale, le letture ci conducono al cuore della nostra fede: Cristo è veramente risorto e la nostra vita deve essere vissuta alla luce dell'eternità. A Corinto si discuteva molto sulla risurrezione dei morti. San Paolo risponde con grande chiarezza: «Se Cristo non è risorto, vuota allora è la nostra predicazione, vuota anche la vostra fede» (1 Corinzi 15,14). Il cristianesimo non può essere ridotto a un bell'insegnamento morale. Tutto dipende dalla Risurrezione.

Dobbiamo allora domandarci: vivo realmente come se Gesù fosse vivo? Non è soltanto un grande maestro del passato. È il Signore risorto che vive con noi oggi. Più rimaniamo con lui nella preghiera, più la sua presenza trasforma il nostro modo di pensare, di guardare il mondo e di trattare gli altri.

Nel Vangelo vediamo Gesù in cammino, «predicando e annunciando la buona notizia del regno di Dio» (Luca 8,1). Con lui ci sono i Dodici e diverse donne, tra cui Maria Maddalena, Giovanna e Susanna, che accompagnano e sostengono la sua missione.

Anche San Giuseppe da Copertino accompagnò il Signore e permise al Signore di accompagnare lui. Nato nel milleseicentotre, ebbe grandi difficoltà negli studi e nelle attività pratiche, ma entrò tra i Francescani Conventuali e fu ordinato sacerdote.

Divenne famoso per le sue estasi e levitazioni durante la preghiera. Ma corriamo il rischio di ricordare il “frate volante” e dimenticare il santo. La santità di Giuseppe non consisteva nel fatto che il suo corpo talvolta si sollevasse da terra, ma nel fatto che il suo cuore apparteneva al cielo.

San Paolo dice: «Se noi abbiamo avuto speranza in Cristo soltanto per questa vita, siamo da commiserare più di tutti gli uomini» (1 Corinzi 15,19). San Giuseppe visse come un uomo per il quale il mondo invisibile era profondamente reale. E nonostante i suoi doni straordinari, rimase un uomo di umiltà, pazienza e obbedienza.

Chiediamo al Signore la grazia di credere sempre più profondamente che Gesù è risorto, unendoci a lui giorno dopo giorno, preghiera dopo preghiera, opera buona dopo opera buona.

«Se noi viviamo, viviamo per il Signore; se noi moriamo, moriamo per il Signore» (Romani 14,8).

Per intercessione della Beata Vergine Maria e di San Giuseppe da Copertino, Dio onnipotente vi benedica, il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo. Amen.


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