Venerdì – 11a Settimana del Tempo Ordinario – A

Published on 18 June 2026 at 13:00

Nella prima lettura ascoltiamo la drammatica vicenda di Atalia, che dopo la morte di suo figlio Acazia si impadronisce del trono e tenta di sterminare tutta la discendenza reale. Tuttavia il piccolo Ioas, legittimo erede della casa di Davide, viene salvato e nascosto nel Tempio per sei anni. Nel settimo anno viene proclamato re, mentre Atalia viene deposta e il popolo ritorna all'alleanza con il Signore, distruggendo gli idoli di Baal e ristabilendo il vero culto.

Atalia è una delle figure più tragiche dell'Antico Testamento. Cresciuta nell'ambiente di Acab e Gezabele, sembra aver assimilato la loro mentalità fatta di ambizione, idolatria, manipolazione e violenza. Alla morte del figlio, invece di proteggere i propri nipoti, li considera una minaccia. Il suo attaccamento al potere rivela una profonda insicurezza: chi vive per il potere finisce per vedere nemici ovunque.

La Sacra Scrittura mostra spesso come il peccato possa trasmettersi da una generazione all'altra attraverso modi di pensare e di agire. Per questo è così importante coltivare una relazione personale con Dio e trasmettere la fede ai propri figli e nipoti. Come Giosuè, siamo chiamati a dire: «Quanto a me e alla mia casa, serviremo il Signore.»

Nel Vangelo Gesù ci ricorda: «Dov'è il tuo tesoro, là sarà anche il tuo cuore.» Il tesoro di Atalia era il potere, e il suo cuore divenne duro, sospettoso e violento. Il nostro tesoro invece deve essere Cristo. Le ricchezze, il prestigio e il potere passano rapidamente, ma il Signore rimane per sempre. Custodiamo quindi uno sguardo puro e illuminato dalla fede, perché «Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio.» E impegniamoci a trasmettere questa luce alle nuove generazioni.


Add comment

Comments

There are no comments yet.